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Biofeedback

Il Biofeedback è uno strumento che registra in modo non invasivo parametri fisiologici correlati anche agli stati psico-emotivi dell’individuo. Con esso è possibile indagare se stress e/o ansia fanno parte dei vari fattori costituenti il disturbo clinico primario, e imparare a ridurre o eliminare tali fattori.

Il metodo

Nel paradigma Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico (P.N.E.I.) la salute è il risultato dell’integrazione tra sistema nervoso, organi periferici e sistemi dell’organismo (principalmente il sistema neurovegetativo, quello endocrino e quello immunologico) per il mantenimento dell’equilibrio omeostatico. Con la P.N.E.I. si ha il superamento della separazione tra cultura e natura, tra scienze dello spirito e scienze della natura, tra corpo e mente. La dimensione culturale comunica con la dimensione biologica ed entrambe si influenzano vicendevolmente. Il corpo umano è cosi visto come un macrosistema in cui i vissuti  emozionali sono in grado di influenzare, ed a loro volta di essere influenzati da, altri sistemi (sistemi nervoso, endocrino, immunologico etc.) ed apparati. Un grande ruolo è svolto, ad esempio, dall’apparato digerente e dal microbiota che in esso vive, tanto da far prendere agli organi digerenti l’appellativo di “secondo cervello” (Dr. Michael D. Gershon).

Il metodo – Il primo incontro prevede una valutazione anamnestica generale mirata agli aspetti psicosomatici, accoppiata alla registrazione con strumento Biofeedback di tre parametri fisiologici (tensione muscolare, coerenza cardio-respiratoria e resistenza elettrica cutanea) tramite elettrodi di superficie. Lo strumento registra i valori d’interesse in modo non invasivo, indolore e senza alcun effetto collaterale. Tali valori danno una risposta quantitativa e in tempo reale alle variazioni psico-fisiologiche dell’individuo. I grafici sono stampati e rilasciati immediatamente.

Ricevuto l’esito del primo incontro, se ritenuto necessario, all’individuo potrà essere consigliato di effettuare un ciclo di incontri basati sull’apprendimento di tecniche di rilassamento e sulla registrazione dei valori fisiologici con lo strumento. Grazie al Biofeedback, e guidato dall’operatore, l’individuo impara a conoscere, riconoscere, prevenire e controllare le alterazioni fisiologiche alla base di diverse condizioni patologiche e, di conseguenza, a ridurne (anche sensibilmente) i sintomi.

 

A chi è rivolto Moltissimi disturbi clinici possono avere una componente psico-emotiva che modula in maniera negativa il disturbo primario stesso. Alcuni esempi di disturbi: dermatologici, della sessualità (individuali e/o di coppia), dell’alimentazione, di ansia, di panico etc.

 

I risultati Tramite l’allenamento/apprendimento con il Biofeedback, l’individuo impara a prendere maggior consapevolezza del proprio stato psico-fisiologico e trarne vantaggio nella vita quotidiana, riducendo e tenendo sotto controllo lo stress e/o l’ansia. Ciò andrà a modulare positivamente l’aspetto psico-emotivo del soggetto che ne trarrà vantaggio durante il proprio percorso clinico parallelo.

 

Importante – Il Biofeedback, utilizzato in ambito psicosomatico, è un metodo da eseguire PARALLELAMENTE, e non esclusivamente, a percorsi clinici medici e/o a consulenze psicologiche.

 

 

Si va quindi ad agire sui comportamenti adattivi, ovvero sui meccanismi di autoregolazione che avvengono spesso automaticamente e in modo non cosciente. Alcuni di questi meccanismi sono regolati dai sistemi neurovegetativo, endocrino ed immunitario.

Per ottenere dei risultati, si consiglia di eseguire almeno un ciclo di allenamento/apprendimento con Biofeedback (circa 6 – 10 sedute, è soggettivo) per apprezzare l’evoluzione psico-fisiologica nel tempo. In questo modo, la qualità della vita dell’individuo è aumentata sensibilmente. Per ottenere un migliore risultato e in tempi più rapidi è vivamente consigliato svolgere anche dei brevi e semplici esercizi quotidiani domestici che vengono illustrati durante l’incontro.  

A chi è rivolto

Moltissimi disturbi clinici possono avere una componente psico-emotiva che modula in maniera negativa il disturbo primario stesso. Alcuni esempi di disturbi: dermatologici , della sessualità (individuali e/o di coppia), dell’alimentazione, di ansia, di panico etc.

I risultati

Tramite l’allenamento/apprendimento con il Biofeedback, l’individuo impara a prendere maggior consapevolezza del proprio stato psico-fisiologico e trarne vantaggio nella vita quotidiana, riducendo e tenendo sotto controllo lo stress e/o l’ansia. Ciò andrà a modulare positivamente l’aspetto psico-emotivo del soggetto che ne trarrà vantaggio durante il proprio percorso clinico parallelo.