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Allergologia

Sulla base di recenti studi si stima che nel 2020 circa l’80% della popolazione potrebbe sviluppare un’allergia.

L’allergia è una reazione immunitaria specifica verso sostanze presenti nell’ambiente quali acari, pollini e peli di animali o verso gli alimenti, normalmente tollerati dai soggetti che non presentano sensibilizzazione all’allergene in causa.

Esami

Di fronte ad una evidenza sintomatologica di allergia, è indispensabile rivolgersi ad uno Specialista, al fine di procedere all’identificazione dell’ allergene o degli allergeni in causa.

Il prick test è lo strumento essenziale per la diagnosi delle reazioni da ipersensibilità immediate, ovvero delle allergie. Viene eseguito in pochi minuti, ed è un test assolutamente non invasivo ed indolore. I pazienti affetti da rinite, asma, congiuntivite, dermatite atopica possono effettuare le prove allergiche cutanee per svelare la causa della loro malattia, applicare norme di prevenzione, e attuare la terapia più adatta.

Per eseguire il prick test è importante non assumere anti-istaminici per bocca (o in iniezione) da almeno 5-7 giorni (dipende dal tipo di anti-istaminico). Tutte le altre terapie invece non interferiscono con l’effettuazione del test.

Il patch test è uno strumento diagnostico fondamentale per la diagnosi delle dermatiti da contatto. Viene eseguito applicando sulla cute del dorso del paziente alcuni cerotti (patch) nei quali sono disposte alcune cellette che contengono le sostanze (o apteni) da testare. E’ un test a lettura ritardata, quindi il cerotto viene rimosso dopo 48-72 ore dall’applicazione.

E’ opportuno che terapie cortisoniche per bocca o iniettive (a partire da dosaggi di prednisone di 10 mg/die o equivalenti) o terapie cortisoniche locali a livello della cute del dorso vengano sospese almeno 15 giorni prima del test. Possono invece essere assunte regolarmente le terapie a base di anti-istamici.